Project Description

“Portatela ovunque – Il Viaggio della Croce di Lampedusa” è un’iniziativa culturale e spirituale che vede il suo inizio ufficiale a Roma, in Vaticano, mercoledì 9 aprile 2014, alla presenza di Papa Francesco.

“Portatela ovunque” sono state le parole pronunciate da Papa Francesco nel momento in cui ha visto e benedetto la Croce.
Da qui l’idea di dare questo nome al viaggio che la Croce ha intrapreso da quel momento lungo l’Italia, attraverso una serie di numerose e importanti tappe.
La Croce di Lampedusa è composta da due assi di legno, provenienti dai legni dei barconi che si sono arenati sulle coste di Lampedusa. È alta 2.80 metri e larga 1.50, pesa circa 25 kili.
Dopo la benedizione da parte di Papa Francesco, la Croce di Lampedusa è partita per il suo viaggio spirituale che ha toccato moltissime città italiane, chiese, parrocchie, carceri, ospedali, scuole e realtà associative.


Con quella che abbiamo chiamato “staffetta spirituale” (ovvero lo scambio per cui le delegazioni, i volontari di ogni parrocchia, realtà o associazione portano fisicamente la Croce alla parrocchia che la riceve e in tal modo le due comunità possono incontrarsi). Così la Croce di Lampedusa ha fatto incontrare persone, ha generato e continua a generare momenti di riflessione.
In occasione del Giubileo dei Migranti (domenica 17 gennaio 2016), la Basilica di San Pietro ha scelto la “Croce di Lampedusa” come simbolo per la messa celebrata dal Card. Antonio Maria Vegliò, alla presenza di 7.000 migranti provenienti da 30 Paesi diversi.

DATI TECNICI:

La Croce di Lampedusa è alta 2.80 metri e larga 1.50, pesa circa 25 kili.
Nei suoi spostamenti, è sempre accompagnata da un piedistallo in ferro, realizzato spontaneamente dai detenuti di Chieti, durante la tappa nel carcere della città, che permette di poterla tenere stabile e in verticale.
Il suo peso è più simbolico che reale e dunque la Croce può essere portata anche da solo due persone. I viaggi nelle città italiane, le processioni, le iniziative e le foto che le raccontano mostrano però il desiderio forte di tante persone di voler partecipare, e condividere l’esperienza di “portare” la Croce in spalla. Ecco perché ad oggi la Croce non è più solo un simbolo, ma un concreto elemento di unione profonda e spirituale tra le persone, laiche e credenti.

“Portatela ovunque: il viaggio della Croce di Lampedusa” è un progetto di matrice spirituale e culturale ideato e promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus.

La Croce di Lampedusa viaggia, di comunità in comunità, come in una staffetta spirituale, verso le città, le parrocchie, le associazioni che vogliono accoglierla, salutarla e poi, nuovamente, portarla ad altre parrocchie o realtà, anche laiche, coinvolte.
L’idea prevede che una delegazione di ogni realtà coinvolta porti fisicamente la croce alla comunità successiva che la riceve. In tal modo le comunità si incontrano e si crea un legame, umano e spirituale, attorno a questo simbolo e al significato del suo viaggio.
La Croce di Lampedusa, quando non è in viaggio, trova il suo posto fisico nella sede della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, ente promotore del progetto, in via Calatafimi 10 a Milano.

La Croce resta tuttavia in perenne movimento, simbolo di preghiera e di pellegrinaggio per tutti i fedeli e i laici toccati dal dramma dei migranti, e traccia permanente di una memoria che non deve né può svanire.

La Croce trova in questo luogo la sua stabilità ma il progetto, dalla benedizione del Papa nell’aprile 2014 ad oggi, non si è mai fermato e le tappe e le richieste di riceverla, in Italia ed anche all’estero, da parte di laici e credenti, continuano ad essere numerose, segno che continuano ad esserci mete e luoghi dove si sente il bisogno di meditare attorno a questo tema.

MODALITA’ PER UNIRSI AL PROGETTO

La Croce può essere richiesta scrivendo una mail a info@casaspiritoarti.it o telefonando al numero 3290594697.
Non ci sono costi od oneri da sostenere se non l’unico contributo, umano e volontario, di curarne il trasporto, secondo i principi della “staffetta spirituale”.

Il trasporto della croce deve avvenire attraverso l’imballaggio della stessa. E’ possibile smontare le due assi, prestando attenzione all’inserimento delle viti. Qualora si disponesse di un furgone di adeguate dimensioni, sarebbe preferibile direttamente non smontarla. Inoltre si raccomanda la cura nell’imballaggio della stessa.

Al momento della consegna della croce, deve essere firmato da chi la prende in consegna, un foglio di comodato d’uso, scaricabile in PDF alla fine di questa pagina (FIRMA LEGGIBILE di chi si fa responsabile della sua custodia nei giorni stabiliti) e inviato a info@casaspiritoarti.it.
Si prega di informare sempre la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti nel momento in cui avviene lo scambio tra le due realtà.

Le realtà ospitanti sono invitate a testimoniare il percorso della croce (con foto, video, note scritte) che possono poi essere inviate all’indirizzo mail: info@casaspiritoarti.it oppure alla pagina Facebook della Fondazione: facebook.com/fondazionecasadellospiritoedellearti/

Il materiale fotografico raccolto nel primo anno di viaggio è andato a comporre il libro “Portatela ovunque. Il viaggio della Croce di Lampedusa” (Editrice La Scuola, 2015), con il racconto di tutte le tappe, con i volti delle persone che hanno partecipato al progetto e con le testimonianze di pensiero di Bruno Forte, Alfonzo Cacciatore, Francesco Montenegro e Giancarlo Perego.
Il libro può essere richiesto, contattando la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus.
Qui è disponibile un’anteprima del volume.

Per qualsiasi informazione o chiarimento,
mail: info@casaspiritoarti.it – casaspiritoarti@gmail.com
telefono: 0249527551 – +393290594697

Le tappe del viaggio della Croce

Grazie ad un’amicizia nata tra la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e la città di Caravaca de la Cruz, dove ha sede Even Viatges Religiosos i Culturales, prende avvio il viaggio in Europa della Croce di Lampedusa. Dopo due anni e oltre 40 tappe in tutta Italia, la Croce sarà testimone di momenti di incontro e di riflessione culturale nelle città estere che vorranno accoglierla.

In Spagna, l’amicizia con Josella Cuccu (referente per le tappe spagnole) e l’incontro con l’Arcivescovo di Barcellona hanno aperto la strada alla prima delle tappe internazionali del viaggio della Croce (sinora l’unica meta estera era stata la Svizzera).

Il viaggio, sulla linea di quello italiano, tocca diverse città e regioni, da Barcellona (Catalunya) a Caravaca de la Cruz (Murcia) passando per Lourdes e Madrid.

Un tappa, quella spagnola, inclusiva di tante iniziative e momenti di preghiera e di adesioni da parte di moltissime realtà cristiane e interreligiose.

Qui la rassegna stampa.

Per iniziativa di don Alessandro, parroco di San Niccolò, chiesa del comune di Marliana che fa capo alla diocesi di Pistoia, la Croce farà un’altra tappa insieme alla mostra itinerante “Migranti, la sfida dell’incontro” che ha visto la sua prima esposizione al Meeting di Rimini, la scorsa estate.

Scrive don Alessandro in una mail alla nostra Fondazione “nella mia parrocchia, da molti anni attiva nell’aiuto ai migranti, accogliamo da alcuni mesi otto ragazzi richiedenti asilo provenienti da paesi sub-sahariani. Abbiamo avuto l’immenso piacere di ospitare il dott. Pietro Bartòlo, medico di Lampedusa, che ha avuto parole di grande affetto e apprezzamento per ciò che stiamo facendo. La mia comunità sarebbe veramente felice di poter “abbracciare” il “legno” della croce dei migranti, perché certe tragedie possano non più accadere”.

Una testimonianza significativa e un segnale di impegno concreto che troverà ancor di più forza e ragione di proseguire con l’arrivo e la presenza simbolica della Croce di Lampedusa. Una tappa di grande valore, all’interno delle festività natalizie, nel territorio toscano.

La Nuova Scuola di Pesaro ospita la mostra “Migranti: la sfida dell’incontro”, a cura di Giorgio Paolucci, che – dopo il Meeting di Rimini – ha iniziato il suo percorso espositivo itinerante.

A Pesaro, tra gli enti organizzatori, vi sono sia l’Arcidiocesi che la Comunità Islamica. Sarà possibile visitare la mostra tutti i giorni dal 28 novembre al 15 dicembre, presso la Chiesa della Maddalena.
Qui la scheda della mostra.

La Caritas Diocesana di Modena – Nonantola, insieme all’Ufficio Animazione Missionaria Diocesana e all’Istituto Superiore di scienze religiose ha promosso la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, nella Chiesa di San Giovanni Battista a Modena. Una celebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo Mons. Castellucci alla  presenza della Croce di Lampedusa, che ha dato avvio al programma di iniziative e momenti di incontro che, per tutto il mese di ottobre, si sono tenuti in diversi luoghi della città.

Oltre alla chiesa di San Giovanni, protagonista anche la Biblioteca Diocesana “Ferrini&Muratori” in cui, ogni settimana, sono stati proposti appuntamenti artistici e musicali, nonché laboratori didattici, rivolti ai ragazzi delle scuole superiori, a gruppi giovanili e adulti delle parrocchie e al volontariato laico, con lo scopo di coinvolgere e sensibilizzare intorno ai temi legati alle grandi migrazioni e all’accoglienza.

Qui il programma della prima giornata e delle iniziative del mese.

Una tappa realizzata grazie al supporto della Biblioteca Diocesana e di un caro amico della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, l’artista modenese Giovanni Manfredini.
Qui il programma delle iniziative di Modena.

La Confraternita della Misericordia di Castel Bolognese, con l’impegno del diacono Francesco e dei suoi volontari, ha realizzato la “staffetta spirituale” con Don Rodolfo dell’Arcidiocesi di Trento per portare la Croce di Lampedusa dal Duomo di Trento alla Parrocchia di San Petronio a Castel Bolognese. Due giorni, interni alla ripresa delle attività pastorali, in cui la Croce ha accompagnato le cresime di sessanta giovani del luogo. Castel Bolognese, con l’impegno della Confraternita della Misericordia, dal 2014 è una comunità molto sensibile ed attiva nell’ospitare presso le proprie strutture gruppi di migranti richiedenti asilo.

Subito dopo questa tappa, Modena si è incaricata di effettuare la successiva staffetta perché la Croce fosse presente, nel mese di ottobre, all’interno delle iniziative promosse dalla Caritas Diocesana di Modena, a partire dalla “giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”.

La Croce di Lampedusa ospite a Trento, per iniziativa dell’Arcidiocesi. Sei giorni di preghiera e riflessione per la comunità locale trentina che si è raccolta in una veglia per i perseguitati e le vittime dei “viaggi della speranza”. Un momento di unione, di sensibilità e solidarietà in cui, grazie alla presenza della Croce, la città ha avuto modo di fermarsi, pensare, pregare ed anche raccogliere offerte che sono state quindi devolute ai campi profughi di Siria e Iraq.

Qui il programma delle iniziative trentine.

Una tappa importantissima nella stagione estiva del viaggio della Croce: la Fondazione Meeting per l’amicizia tra popoli.
Un appuntamento all’interno della mostra “Migranti, la sfida dell’incontro”, curata da Giorgio Paolucci che ha messo al centro la riflessione sul tema dei migranti, non tanto e non solo da un punto di vista di categorie sociali a cui rispondere, ma soprattutto da un punto di vista “umano”, ovvero di persone che da molti anni arrivano in Italia e sono perlopiù esempi di “normalità”, colleghi, vicini di casa, compagni di scuola. Un percorso espositivo, in cui in mostra vi è stata anche la Croce di Lampedusa, in cui la parola – chiave è “immedesimazione”. Qui si può rivivere l’esperienza dell’ultima edizione del Meeting che, in sette giorni di mostre ed eventi, ha ospitato circa 800.000 visitatori.

Dalla parrocchia di San Tommaso a Roma riparte la Croce di Lampedusa, verso Palermo, per iniziativa di Federica Mazzetti supportata dalla sua famiglia, dagli amici che si sono – con amore – dedicati ad effettuare la staffetta, in nave da Civitavecchia a Palermo, per realizzare momenti di ricordo e di preghiera nella Chiesa Maria SS dell’Addaura, in particolare nella sera di domenica 17 luglio.
Successivamente la Croce farà ritorno a Castellammare di Stabia, con la bella e profonda collaborazione tra Federica Mazzetti e don Fabio di Castellammare.
Qui l’articolo uscito sul Giornale di Sicilia 
Ecco le foto della staffetta e dell’arrivo della Croce a Palermo


Torna a Roma per alcuni giorni di preghiera e riflessione nella parrocchia di San Tommaso, all’interno delle iniziative curate da una storica e affezionata collaboratrice del progetto della Croce, Tiziana Grassi. Dopo questa tappa la Croce tornerà di nuovo a Castellammare di Stabia per recuperare l’iniziativa di alcuni giorni fa, fermata dal grave nubifragio che ha toccato la città.
In occasione del ChiAMAchiama 2016, diventato un’opportunità di incontro e di preghiera dell’intera cittadinanza, i Viandanti della Comunità Tabor sono venuti a Milano per ricevere la Croce di Lampedusa e portarla a Castellammare di Stabia. Una staffetta spirituale, guidata da don Fabio, di grande valore perché in questa città e in questo contesto più che in altri la presenza della Croce ha un forte valore simbolico. I cittadini tutti si sono uniti in questa serie di iniziative che, a causa di un nubifragio, non hanno avuto l’esito sperato nella giornata del 20 giugno. Ecco perché i volontari si impegneranno a replicare l’iniziativa nelle prime settimane di luglio. Un giovane falegname ha anche aggiustati i tasselli della Croce e costruito un palco a forma di barca, anch’esso ispirato al dramma dei naufragi e delle dispersioni in mare.
Ecco la segnalazione del Corrierino 22 giugno 2016

Varese, una delle tappe più significative del viaggio della Croce, per le difficoltà del contesto e la distanza che spesso si respira rispetto ad un dramma che qui sembra lontano. Grazie all’impegno di don Stefano, la Croce è stata simbolo di riflessione e preghiera e ha acceso l’attenzione della comunità, tanto che anche il libro “Portatela ovunque: al Giubileo 2015 con la Croce di Lampedusa” è stato richiesto per tenere una testimonianza viva di questo passaggio.

Prosegue il viaggio della Croce di Lampedusa che da La Mezia Terme, dove è stata accolta dal Masci Calabria, passando per Potenza e Roma, con la “staffetta spirituale” è arrivata ai volontari della Caritas di Monza.
Grazie all’impegno di don Daniele Frigerio e don Augusto, i volontari hanno portato la Croce da Roma a Monza per una serie di iniziative culturali e di preghiera attorno al tema dei migranti.
Una tappa molto significativa che ha mostrato come anche le province del Nord – Italia vogliano farsi portavoci di questa testimonianza di pace, accoglienza rispetto.

Da subito si sono avvicinati con sensibilità e fede alla Croce di Lampedusa, diventandone gli “ambasciatori” volontari nella città di Roma, nella regione Lazio e nei dintorni: Tiziana Grassi e il marito, Angelo, prezioso nell’organizzazione dei viaggi della Croce, da Roma sino alla Puglia.
Più volte, in questi anni di viaggio, l’hanno accolta, ospitata e hanno aiutato la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti a proseguire in questa missione all’insegna della testimonianza e della preghiera.
In questo ultimo passaggio da Roma, Tiziana ci racconta il programma delle iniziative:”la Croce sarà presente al Giubileo delle Scuole di Roma a S. Pietro grazie all’ANP Associazione Nazionale Presidi e nel pomeriggio sarà accolta dalle Suore Povere Bonaerensi di S. Giuseppe, con Madre Gregoria che con il Parroco ha organizzato momenti di preghiera fino al 12 maggio, quando verranno a prenderla da Monza”.
Questo è quanto si racconta nell’articolo uscito su Roma Sociale.

Il grande impegno, volontario e partecipato, degli amici del MASCI, guidati da Anna Maione e Rosa Rufolo, che insieme si sono dedicati a compiere la staffetta spirituale tra La Mezia e Potenza.
A Potenza la Croce è stata ospitata nella parrocchia di S. Anna e Gioacchino.
Scrivono nel comunicato stampa: “Il MASCI, che ha assunto l’impegno di farla giungere sin qui, ha condiviso momenti di preghiera con gli emigrati riflettendo sul carico di dolore e di sofferenza legato alla fuga dalle guerre, lo ha fatto   unitamente ad altri gruppi: l’AGESCI, il GSV, AMERETE, MANTECA, ROSE ATACAMA, OPTI POBA e  il CSVB.
I gruppi hanno partecipato ad un convegno con ospiti guatemaltesi ove opera padre Gerardo che ha portato testimonianza del disagio causato dalla povertà e da governi repressivi. Insieme ai rifugiati e agli ospiti delle comunità di immigrati si è fatto festa consumando cibi e ballando a ritmo di musiche africane”.

Qui i testi della Veglia sulla Croce di Lampedusa

Continua il viaggio della Croce guidato dal  MASCI Calabria. Preghiere, iniziative culturali e di riflessione perché, come ha scritto la nostra amica Rosa Rufolo, “mai come in questo periodo c’è bisogno di tenere sveglie le coscienze di tutti noi e della politica”.
Ecco quindi che, grazie al prezioso aiuto di Francesco Vizza, avviene l’incontro con la comunità di Strongoli (provincia di Crotone).  Leggiamo nel comunicato stampa:
“Il progetto prevede l’incontro delle due comunità, quella ricevente e quella donante. Sarà così anche
questa volta con l’incontro tra MASCI di Lamezia Terme e Strongoli in rappresentanza
di tutte le parrocchie di Strongoli e dei paesi vicini.
La comunità di Strongoli, le nostre parrocchie e quelle dei comuni vicini, riceveranno dalla
comunità di Lamezia la Croce il giorno 18 aprile e vi rimarrà per tre giorni, esposta nel Duomo.

Leggi il comunicato stampa della Croce a Strongoli

manifesto Croce a Strongoli

Inizia con La Mezia, con la sua Diocesi e con il MASCI La Mezia 2, il viaggio della Croce tra le comunità calabresi. Un programma lungo e ricco di iniziative, più di un mese di ospitalità, nel segno condiviso di una testimonianza che non può svanire e che ha trovato negli amici del Masci, con il prezioso aiuto di Anna Maione, una collaborazione attiva e sentita.
Tra i momenti più significativi della tappa calabrese, il 12 marzo l’esposizione della Croce nella chiesa di san Giovanni Battista, il 13 marzo nella chiesa del Carmine, il 14 marzo viene accolta nella chiesa di Santa Chiara e il 18 marzo portata per le strade del quartiere nella Via Crucis itinerante; il 25 marzo la Croce è stata portata in processione durante la Via Crucis del Venerdì Santo.

Per la comunità Masci Lamezia Terme 2 la Croce di Lampedusa rappresenta il “segno del dolore e nel contempo della speranza di uomini donne e bambini che hanno affrontato, e continuano ad affrontare, un viaggio che consenta loro di riappropriarsi di una vita dignitosa. Essa – proseguono dal Masci Lamezia Terme 2 – rappresenta per noi la responsabilità come Scout e come cittadini di rispondere al bisogno di fratelli che versano in una condizione disumana”.
Qui l’articolo completo uscito su Illametino.it

La Croce di Lampedusa arriva a Foggia nella Parrocchia Francescana, dove da trent’anni i frati minori hanno scelto di dedicare alcuni locali della parrocchia per ospitare persone senza fissa dimora e per donare loro una prima accoglienza ed aiuto.
Quest’anno, per il trentesimo anno di questa attività, il parroco, i frati – con la collaborazione di Rocco De Meo che ha seguito la staffetta spirituale con la precedente tappa di Caserta e con la successiva di La Mezia – hanno realizzato importanti iniziative per pregare e continuare a far vivere questo impegno di carità. La Croce di Lampedusa è stata il simbolo vivo di questo impegno e di questo importante anniversario.

Ecco il documento che racconta la storia del progetto della parrocchia e degli anni di lavoro a favore delle persone senza dimora: Centro di prima accoglienza _S. Elisabetta d’Ungheria_ Foggia

In occasione del Festival della vita, progetto culturale di vasta area territoriale che ha sede a Caserta e che nasce allo scopo di promuovere una riflessione etica sull’importanza dell’ “umano percorso”, la Croce di Lampedusa è stata accolta in Campania, grazie al prezioso contributo di Raffaele Mazzarella, direttore del festival. Il tema dell’edizione 2016 è: “Vivere è…Amare”. Qui si possono trovare altre informazioni sul festival. In particolare, La Croce di Lampedusa ha accompagnato la “Passeggiata per la Vita” con la presenza di centinaia di studenti e di numerose associazioni laiche e cristiane, locali e nazionali.
Una bellissima tappa, ricca di umanità e dedizione, che ha visto i volontari del Festival arrivare sino a Milano per portare la Croce a Caserta.

Una lunga presenza romana durante le festività natalizie, sempre grazie al contributo di Tiziana Grassi e del marito Angelo: numerose iniziative, pensate per l’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia, tra cui la presenza prima nella Basilica di Santa Cecilia e poi (il 17 dicembre) presso l’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà per il pranzo con e per i poveri per il Santo Natale. Dal 18 dicembre sino agli inizi del nuovo anno la Croce è stata ospitata nella Parrocchia di S. Anna in Vaticano per momenti di preghiera che hanno coinvolto fedeli di tutto il mondo.

Qui il programma della Giornata di Natale 2015  e l’articolo di  L’italiano

Qui alcuni articoli di rassegna stampa sulle iniziative romane:

ANSA
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/salute/2015/12/11/natale-solidale-allinmp-con-il-pranzo-con-e-per-i-poveri_7c888cd6-d3ea-4fb0-83ef-b0eec711801a.html
La Repubblica.it
http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/12/12/news/natale_solidale-129325912/
Quotidiano Sanità
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=34424
Europa – Paese Italia Press
http://www.paeseitaliapress.it/news_2044_Roma-LINMP-Istituto-Nazionale-Salute-Migrazioni-e-Poverta-festeggia-il-Natale-con-i-propri-pazienti-bisognosi-e-il-ministro-Beatrice-Lorenzin-17-dicembre-ore-13.html
BRASILE – LA GAZZETTA ITALO-BRASILIANA
http://www.lagazzettaonline.info/portal/index.php?option=com_content&view=article&id=15987:lainmp-festeggia-il-natale&catid=46:fatti&Itemid=79

In occasione dell’apertura del Giubileo della Misericordia, la Fondazione ha promosso una “Messa per l’Uomo”, in programma l’8 dicembre alle 21 nella Chiesa della Resurrezione di Quartoggiaro. Presenti i tre simboli della Fondazione: la Croce di Lampedusa costruita i legni dei barconi dei migranti, il violino di Eduard, quindi la musica dei popoli e la rappresentanza dell’Orchestra dei Popoli Vittorio Baldoni, le ostie prodotte nel Carcere di Opera da 3 detenuti, all’interno del progetto “Il senso del Pane”, ostie che vengono consacrate dalle parrocchie che ne fanno richiesta in Italia e nel mondo. Come gli stessi detenuti chiedevano nel loro appello al Papa “vogliamo essere noi stessi, con le nostre mani un tempo sporche di sangue, a consegnare nelle Vostre mani benedette le ostie prodotte da noi”.
Qualche mese dopo Papa Francesco ha ricevuto le ostie e ha incontrato i detenuti di Opera che le producono.

L’articolo uscito sul Corriere della sera 

La Croce torna a Rieti, ospite dell’Associazione culturale Santa Barbara nel mondo, presieduta da Pino Strinati con una bellissima staffetta che ha coinvolto le comunità di Caserta e Tavarnelle Val di Pesa (in provincia di Firenze).
I volontari dell’associazione Santa Barbara sono andati in Toscana per poi tornare nella loro città e portare la Croce in processione il 28 novembre. Quindi la Croce è stata accolta in Cattedrale per la solenne celebrazione del 4 dicembre, Festa di Santa Barbara presieduta dal Vescovo e cui hanno partecipato tutti i sacerdoti della Diocesi.
La Croce è poi andata anche in luoghi laici ma dove forte si sente lo spirito di servizio: il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, la caserma Verdirosi, l’ospedale generale provinciale nel reparto pediatria, la Casa Circondariale, i Centri degli anziani e presso la Caritas Diocesana.

La comunità di Tavarnelle, per iniziativa di Giulia Casamonti, Assessore alle politiche sociali e d’integrazione, si prepara ad accogliere la staffetta spirituale e la Croce, che viene ritirata da una delegazione guidata da don Franco Del Grosso, per prendere parte alla Festa dei Popoli, organizzata insieme alle associazioni del territorio, alla locale Consulta degli stranieri e al Comune di Tavarnelle.

20 migranti nigeriani hanno portato la Croce in processione durante la fiaccolata per la pace, in un contesto in cui vengono tutt’ora ospitati profughi e richiedenti asilo, accolti dalla locale Confraternita di Misericordia.

Tra letture, musiche, animazioni, giochi, parole e fiaccole di solidarietà prende forma la Festa dei Popoli: “nell’organizzazione di questa festa – commenta Giulia Casamonti – nelle sue diverse declinazioni il tessuto associativo dimostra di condividere le scelte dell’amministrazione nel campo delle politiche dell’accoglienza e dell’integrazione.
Il tema della pace diventa un messaggio da portare in viaggio, come strumento di dialogo tra culture e linguaggi diversi. In un itinerario collettivo per le vie del paese, tra circoli, parchi e spazi pubblici”.

Leggi l’articolo

Grande amica e sostenitrice del progetto, Bruna Manciola, ha guidato una serie di tappe nel Sud – Italia, come Reggio Calabria e Caserta. Il 14 ottobre sono arrivati sino a Milano per prendere la Croce e portarla in Campania per una serie di iniziative organizzate dal MASCI, sempre legate al tema dell’accoglienza dei migranti in situazioni di emergenza, come negli help center.
Saranno poi gli amici di Tavarnelle ad andare a Caserta per la seconda staffetta che porterà alla successiva tappa. Un viaggio appassionato e ispirato da qualcosa di più grande, in linea con il messaggio del Papa “Portatela ovunque”.

Nell’ambito delle iniziative di EXPO FOR PEACE, percorso di riflessione sui temi della pace e della non violenza favorito dalla presenza di EXPO a Milano, la comunità di Vanzago (Rho, Milano) ospita la Croce di Lampedusa dal 1 al 4 Ottobre 2015. Un’iniziativa promossa dalla Parrocchia SS. Ippolito e Cassiano e dal Comune di Vanzago, in collaborazione con la Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus.

Leggi il comunicato stampa 

La Croce vive un momento “milanese”. In questi giorni di settembre è ospite presso la comunità francescana del Rosetum che ha promosso momenti di riflessione sul tema dei migranti e ha organizzato una grande festa popolare, di quartiere. In questa occasione anche l’Orchestra dei Popoli ha preso parte alla tappa, esibendosi in concerto proprio mentre la Croce di Lampedusa si trova negli spazi del Rosetum a Milano.
I francescani faranno la “staffetta spirituale” con il Comune di Vanzago.

Agli inizi di settembre 2015 la Croce di Lampedusa lascia per la prima volta il territorio italiano e viene accolta nelle parrocchie svizzere di Losone e Chiasso, comuni ticinesi che ospitano due centri di prima accoglienza per i migranti. La visita è iniziata presso il collegio diocesano Papio di Ascona (località contigua a Losone), dove la croce ha accompagnato le celebrazioni per l’apertura dell’anno scolastico. La sera successiva è stata organizzata una fiaccolata che si è simbolicamente aperta sulle acque del Lago Maggiore, per terminare nella chiesa evangelica asconese, dove si è svolto un momento di preghiera e riflessione. Folta la presenza dei volontari del gruppo che si occupa di accompagnare i richiedenti l’asilo durante la loro permanenza nel centro di accoglienza. A Losone è poi stata organizzata la proiezione del documentario “Lo stesso mare”, in cui il regista Stefano Ferrari racconta il proprio viaggio dal Ticino alla Sicilia a bordo di un furgone carico di indumenti destinati ai profughi del campo di Mineo. Infine, la domenica, la croce è stata accolta nell’oratorio della Madonna d’Arbigo, dove la comunità losonese celebra l’inizio dell’anno pastorale. La messa è stata presieduta dal vescovo emerito di Lugano Pier Giacomo Grampa. Diverse le attività organizzate anche durante la presenza a Chiasso. Oltre a varie celebrazioni religiose, sono state proposte una fiaccolata e una serata d’incontro con il direttore del centro di registrazione dei richiedenti l’asilo, Antonio Simona.

La Fondazione Auxilum e la Caritas di Genova sono promotori di una nuova staffetta spirituale e della nuova tappa ligure della Croce di Lampedusa. Il 9 giugno un furgone guidato da un gruppo di volontari della Fondazione è partito da Genova alla volta di Reggio Calabria per ritirare, personalmente, con un gesto di grande servizio e umanità, la Croce di Lampedusa. Questa sarà protagonista, tra il 10 e il 20 giugno, di tre importanti iniziative in tre punti significativi della città: il Santuario di Madonna della Guardia, il Santuario Francescano di Nostra Signora del Monte, un tempo casa dei frati dell’ordine dei francescani minori e oggi casa di accoglienza per 50 profughi, la Confraternita Morte e Orazione, nel cuore del centro storico di Genova, adiacente a Casa della Giovane, struttura della diocesi data in gestione alla Fondazione Auxlium per realizzare una mensa che accoglie profughi e rifugiati del circuito cittadino.

Si alterneranno momenti di preghiera e momenti di riflessione, tra cui si segnala – il 18 giugno presso la Casa San Francesco (Madonna del Monte) – un incontro con la comunità musulmana.

Qui si può leggere il programma delle iniziative.
Qui una testimonianza della tappa genovese

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Una delegazione del Coordinamento Diocesano di Prima Accoglienza di Reggio Calabria si è recata a Galatone (provincia di Lecce) dove ha incontrato il parroco di Squinzano, don Nicola, e il Sindaco di Galatone per la “staffetta spirituale” e lo scambio della Croce che in questi mesi sta compiendo lunghi viaggi nelle province del Sud Italia.

La Croce di Lampedusa arriva, sul furgone dei volontari, al porto di Reggio Calabria e viene trasferita in una motovedetta della Capitaneria di Porto per essere accolta, via mare, sul molo dove ogni giorno arrivano i migranti. Dopo una veglia di preghiera dinanzi allo Stretto di Messina, è stata condotta all’Help Center, luogo di accoglienza e di quotidiano lavoro a contatto con i migranti: un altro momento di preghiera, quindi la processione sino in Cattedrale, dove la Croce è stata meta di visite, veglie e preghiere.

Nel suo pellegrinaggio a Reggio Calabria, già due paesi della provincia – Montebello e Masella – l’hanno richiesta e accolta, unendosi alle iniziative e raccogliendo spontaneamente in un solo giorno circa 800 euro, che sono stati subito destinati dalla Caritas alle necessità dei migranti.

Le iniziative legate a questa tappa sono guidate da Bruna Manciola della Caritas di Reggio Calabria e da tutto il suo staff di volontari, laici e cristiani.

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Un’accoglienza straordinaria per la Croce di Lampedusa, accompagnata da una celebrazione eucaristica con processione che ha coinvolto tutta la comunità del luogo, commossa e partecipe. Si sono prodigati per le iniziative culturali e spirituali di queste settimane il parroco don Nicola Macculi e le istituzioni locali guidate dal Sindaco Mino Miccoli.

Squinzano e Galatone riservano un’accoglienza speciale alla delegazione di Reggio Calabria che il 9 maggio giunge a Galatone per compiere la “staffetta spirituale”. A riceverli il Sindaco per un momento di unità e preghiera comune. La comunità pugliese ospita per una notte la comunità calabrese, che il giorno dopo riparte alla volta di Reggio Calabria e dello Stretto di Messina.

Dopo il mese romano, la Croce di Lampedusa prosegue il suo viaggio in Abruzzo, a L’Aquila dove sarà ospitata nelle parrocchie di Pettino, Paganica e Pizzoli per una serie di iniziative dedicate al tema delle migrazioni, per momenti eucaristici e di preghiera. Dopo aver incontrato le comunità abruzzesi, la Croce proseguirà il suo viaggio verso Vasto (17 – 22 aprile), quindi verso Squinzano (Lecce) (22-28 aprile).
E’ già disponibile qui una rassegna stampa che racconta le tappe abruzzesi:

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A un anno di distanza dalla benedizione del Papa, la Croce di Lampedusa torna a Roma per un mese intenso di iniziative, manifestazioni, momenti di preghiera e concerti sacri.

La XXXIII prefettura della Diocesi di Roma, grazie alla collaborazione dell’associazione Auci e la Caritas diocesana, ha accolto la Croce realizzata con il legno proveniente dai barconi che quotidianamente trasportano migliaia di migranti sulle nostre coste, approdando a Lampedusa. “Una croce che parla”-, ha spiegato il dott. Pasquale De Sole, presidente dell’Auci (Associazione universitaria per la cooperazione internazionale) – “e che speriamo che con la sua presenza possa smuovere le coscienze e far comprendere il valore dell’accoglienza”.

Pasquale De Sole, Presidente di Auci, e Tiziana Grassi, giornalista che da anni segue temi e problematiche relativi alle migrazioni nel mondo, sono le figure chiave di questa importante tappa romana.

Tra le molteplici iniziative in programma, si è tenuto il primo giorno – lo scorso 5 marzo – l’incontro con Padre Alex Zanotelli. A questo, sono succeduti ulteriori momenti di incontro, distribuiti tra parrocchie e realtà della città di Roma, con personalità del mondo cristiano e interreligioso: tappe particolarmente importanti di questo viaggio saranno domenica 22 marzo – presso la Parrocchia Santa Maria in Traspontina – quando si terrà la Messa in commemorazione del 35° anniversario dell’uccisione di Mons. Romero; Sempre domenica 22 marzo, alle ore 12, la Croce verrà portata dai volontari della Caritas in Piazza San Pietro per presenziare all’Angelus. Venerdì 27 marzo quando la Croce varcherà le soglie del Carcere di Rebibbia per un incontro con i detenuti; lunedì 30 marzo, presso la Basilica di San Vitale a Roma (via Nazionale), andrà in scena la Sacra rappresentazione dell’Oratorio “Per Crucem ad Lucem – Ai piedi della Croce” per voci recitanti, organo e soprano, iniziativa curata da Tiziana Grassi e che ha ottenuto gli importanti patrocini da parte del Vicariato di Roma, del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, della Pontificia Università Lateranense, dell’Istituto Teologico di Scienze Religiose di Assisi, della Fondazione Migrantes e della CEI.

Locandina e programma delle tappe di Roma:

Qui si può trovare tutto il programma delle iniziative romane

Croce a Roma

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Dopo un mese di pellegrinaggio in Liguria, la Caritas di Sanremo fa la “staffetta spirituale” con la parrocchia di Palosco, in provincia di Bergamo, dove il parroco don Giovanni Rizzi attende la Croce perché possa fare da protagonista all’importante iniziativa in programma il 31 gennaio: la marcia della Pace e della Giustizia che coinvolgerà oltre 40.000 fedeli delle 8 parrocchie della zona pastorale e delle città vicine.

Dopo Bergamo, la Croce tornerà a Milano per qualche giorno, per poi ripartire per due importanti tappe romane nel mese di marzo, e per un viaggio verso sud che passerà da L’Aquila, Bari, Lecce e giungerà sino a Reggio Calabria il 24 maggio e ad Adrano (in provincia di Catania).

Il racconto di viaggio

Leggi la testimonianza di don Giovanni Rizzi, parroco di Palosco, sul ciclo “Il dramma degli ultimi”.
Scarica il programma dell’iniziativa

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La Croce raggiungerà le città di Sanremo e Ventimiglia per un’iniziativa guidata dalla Caritas di Sanremo che vedrà alternarsi due momenti principali: una preghiera sul mare con la presenza della comunità islamica e, quindi, in Cattedrale la commemorazione che anticipa l’arrivo del Natale. Per queste importanti tappe di preghiera e unione tra fedeli, la Caritas di Sanremo coinvolgerà inoltre gli Arcivescovati di Nizza e Montecarlo.
A questa importante iniziativa seguiranno ulteriori preghiere e momenti celebrativi che coinvolgeranno, oltre a Sanremo e Ventimiglia, anche il Comune di Genova.
Potete leggere qui e vedere alcune foto della prima celebrazione e della prima tappa della Croce.
L’articolo sulla settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani, al cui avvio ha presenziato la Croce di Lampedusa.

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L’estate di San Martino quest’anno ha visto la parrocchia di Rivoli guidata da don Giovanni, oltre che ad accogliere una folta partecipazione di fedeli, accogliere come protagonista e simbolo la Croce di Lampedusa. La Croce ha fatto da simbolo per l’apertura di un nuovo centro di accoglienza “Il Mantello di San Martino” per ampliare la possibilità di far fronte all’emergenza abitativa che sta colpendo la zona. La Croce ha fatto, in questo caso, da testimone e simbolo per una piccola comunità che quotidianamente lotta con grande umiltà per migliorare le condizioni di vita delle persone in difficoltà.

Qui l’articolo uscito su “La voce del Popolo” che racconta la tappa della Croce a Rivoli e che porta il significativo titolo “Rivoli come Lampedusa”

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Coordinato da Anna Merlo, della Caritas di Como, un programma ricco di iniziative e momenti di preghiera è iniziato lo scorso venerdì 17 ottobre quando don Emanuele (della Diocesi di Como) è giunto a Milano – presso la sede della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, a prendere la Croce di Lampedusa per “portarla ovunque” nelle province di Como, Varese, Treviso, Sondrio, per tutta la settimana fino al 26 ottobre.
In particolare, sabato 25 ottobre si terrà a Cermenate la “due giorni giovani diocesani” che vedrà partecipare tanti ragazzi provenienti da tutte le province della Diocesi.

Guarda la mappa con le tappe in programma nella Diocesi di Como e provincia.

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La Croce, domenica 31 agosto, ha raggiunto la Parrocchia di Alagna (in Valsesia) per una settimana di visite, incontri e preghiere da parte degli abitanti delle Alpi (principalmente dei Comuni di Alagna e Gressoney). Una tappa speciale nel Viaggio della Croce perché, a differenza delle altre città che in questi mesi la stanno ospitando, in Valsesia si è trattato più che di una città, di un Monte, il Monte Rosa, che ha accolto e ospitato questi due legni, estratti dai barconi dai naufraghi di Lampedusa, che oggi “fanno” la “Croce di Lampedusa”. Ritrovare la Croce, originaria del mar Mediterraneo, sulle Alpi è stata un’esperienza forte e intensa. Presenti i rappresentanti della Fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti”, presenti gruppi di alpini, e poi fedeli, volontari, amici che hanno voluto unirsi ad una camminata di 4 ore, lungo sentieri di montagna, fino al Passo dei Salati (2.850 metri).

La Croce è stata portata a spalla da squadre di volontari e, una volta giunti in cima, don Ugo (parroco di Gressoney) ha tenuto una messa densa di messaggi profondi, fraterni nel dolore, empatici in quella che è la missione della Croce oggi: non far dimenticare mai, neanche per un giorno, e in nessun luogo d’Italia e d’Europa il dramma di chi perde la vita, innocente, in mare.

Programma della tappa di Alagna – Valsesia:

Leggi il comunicato stampa del Viaggio della Croce in Valsesia

Comunicato Stampa Viaggio della Croce in Valsesia

Photogallery (photo courtesy of Paolo Brignone)

Rassegna stampa

Leggi gli articoli usciti su Avvenire, Corriere della Sera e Repubblica.it

La Croce, domenica 6 luglio, in occasione dell’anniversario della prima visita di Papa Francesco a Lampedusa, viene portata sull’altare della Parrocchia si San Garlando a Lampedusa, laddove un anno fa’ è stata realizzata dall’artigiano Franco Tuccio. La Croce, benedetta dal Papa, torna nella “sua” isola di origine per salutare nuovamente i fedeli e per accompagnare questi giorni di iniziative, manifestazioni e preghiere per non dimenticare il dramma delle traversate e dei naufragi.

L’iniziativa di commemorazione e la preghiera di domenica 6 luglio sono state trasmesse in diretta da Rai 1, all’interno della trasmissione “A sua immagine”, e la puntata si può rivedere cliccando qui.

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Una giornata in cui finalmente anche a Milano la Croce di Lampedusa può essere esposta dinanzi a un grande pubblico, composto da diverse etnie e nazionalità. La Croce infatti domina su piazza Santo Stefano (alle spalle del Duomo), sagrato della Basilica di Santo Stefano, da anni ufficialmente considerata la “Chiesa dei Migranti”: qui si ritrovano in preghiera le comunità peruviane e, più in generale latino-americane, ma anche eritree e filippine.
Una giornata densa di emozione in cui la messa è stata celebrata in piazza per il grande numero di persone presenti e perché si salutava, in un momento speciale, don Giancarlo Quadri che, dopo 25 anni di servizio e dedizione a questa parrocchia e al tema dei migranti, lascia il posto a don Alberto Vitali.
La Croce è stata condotta sul palco dai ragazzi eritrei e, al termine della cerimonia, è stata condotta dentro la Chiesa di Santo Stefano per ricevere il saluto di tutti i fedeli, di tutte le etnie presenti.
L’iniziativa è stata introdotta e presentata da Mons. Bressan, Vicario Episcopale.

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La Croce parte per un viaggio di una settimana che la conduce a Chieti e in alcune città limitrofe, in un toccante pellegrinaggio promosso dall’Arcidiocesi di Chieti-Vasto: prosegue la “staffetta spirituale” della Croce benedetta da Papa Francesco, che verrà portata presso le comunità locali, visitando in particolare chiese, ospedali, case circondariali e carceri.

Locandina e programma delle tappe di Chieti:

crocetappe del viaggio a chieti

Il racconto di viaggio

L’Arcidiocesi e la Caritas di Chieti-Vasto accolgono la Croce di Lampedusa con un libretto di preghiere, che va dalle parole di Papa Francesco pronunciate a Lampedusa alla “Preghiera per i migranti” scritta da Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti – Vasto.

Leggi il libretto della Croce di Lampedusa

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La Croce viene portata nella Parrocchia di Calderara da un gruppo di volontari che, muniti di furgone di grande dedizione, giungono nella sede della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti per portarla con sé, seguendo la linea di ciò che il Papa ha richiesto “Portatela Ovunque”. Ad accompagnarli, don Andrea Spinelli che, durante questi giorni, ha realizzato una veglia di preghiera la sera del 16 maggio e vari momenti comunitari, durante i due giorni di sabato e domenica, con spazi anche per la preghiera personale. Sono tornati a Milano la domenica sera e, in un intenso e commovente scambio di fedi e di visioni, don Andrea Spinelli ha benedetto la Fondazione e ha lasciato la “staffetta spirituale” alle successive tappe.

Il racconto di viaggio

Qui si può leggere la cronaca della tappa della Croce a Paderno Dugnano, scritta da don Andrea Spinelli e una selezione di canti e preghiere dedicati alla Croce Lampedusa

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La Croce viene deposta nella sede della Fondazione “Casa dello Spirito e delle Arti”, promotrice dell’iniziativa. Resterà a Milano per alcuni giorni e perché possa prendere parte ad alcune iniziative spirituali che qui nei prossimi giorni la Fondazione, in collaborazione con la Diocesi e con associazioni culturali laiche e credenti di Milano, realizzerà.
A questa prima fase, seguiranno successivi itinerari verso le chiese e/o realtà religiose e associazioni che ne faranno richiesta, in Italia e all’estero.

L’iniziativa è guidata da Don Piero Villa, della parrocchia di Ghemme, in provincia di Novara,
che richiede la presenza simbolo della Croce benedetta in occasione dei festeggiamenti patronali della comunità locale.
Festeggeranno la Beata Panacea, patrona della Valsesia, e svolgeranno una processione di accoglienza dei pellegrini provenienti da Quarona e da tutti i paesi vicini con un significativo scambio di croci.

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La croce verrà condotta presso il Centro Immigrati per un momento di preghiera.

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A Rovigo l’iniziativa è guidata da Suor Michela e da don Andrea Varliero, responsabile dell’ufficio catechistico diocesano, e si svilupperà secondo questo programma:

– mattino: la croce sarà collocata in Duomo per un tempo di adorazione e preghiera
– pomeriggio: la croce si sposterà presso la chiesa Beata Vergine Addolorata delle Serve di Maria Riparatrici per una liturgia in cui si leggeranno estratti dal libro “Bibbia e Corano a Lampedusa”.
– sera: in una fabbrica di Borsea (periferia di Rovigo), nel contesto della veglia diocesana per i lavoratori.

IL RACCONTO DI VIAGGIO

Qui si può leggere il testo di preghiera che al Centro Mariano è stato intonato nel giorno di arrivo della Croce di Lampedusa.

Rassegna stampa

Il Gazzettino Rovigo

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La grande Croce, al termine dell’udienza di mercoledì 9 aprile 2014, è partita per la sua prima tappa: la Chiesa di Santa Maria Sanità a Napoli, guidata da don Antonio Loffredo.

Una prima tappa simbolica e significativa dell’amicizia che è nata tra Casa dello Spirito e delle Arti e la comunità del Rione Sanità di Napoli, un’amicizia che ha visto già unirsi insieme, in un concerto all’Auditorium LaVerdi di Milano, i progetti musicali delle due realtà: l’Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni” di Milano e il “Sanitaensamble” di Napoli.

IL RACCONTO DI VIAGGIO

Qui si possono leggere e scaricare alcune note scritte da don Antonio Loffredo durante i giorni pasquali che raccontano il clima spirituale e umano che si è creato attorno alla Croce e alla preghiera.

Nota dal Venerdi Santo
La solenne Veglia della notte di Pasqua
Qui si possono vedere alcune foto che testimoniano la presenza della Croce tra i fedeli di Napoli

Rassegna Stampa

Corriere del Mezzogiorno
Adnkronos

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